Raimondo Manelli
Empatie
di varie stagioni
Il poeta “empatico” si affaccia, e sporge il capo a dispetto del letterato e del polemista. Talvolta, addirittura con il loro beneplacito. Miracolo poetico dell’empatia. E suggerimenti di empatie, del resto, sono ancora le citazioni: “accarezzate” e “dissimulate”.
Le “citazioni discrete” da altri scrittori – soprattutto gli amati classici sono infatti non a caso frequenti, come sempre ben assortite e assestate: regna sulla pagina
di quest’autore un sapore di ordine e pulizia. Il nostro poeta ha veramente il “genio” del ne quid nimis: l’espressione concisa e condita di una rustica grazia, l’operosa grazia contadina; trapiantata magari nell’eleganza industriosa e nel bon ton cittadini.
aipsa edizioni  
2002, pp 174, ISBN 88-87636-32-X, € 9,00

La voce del cuore

Il figlio di mia madre non ha colpe
di cui dolersi: i non pochi decenni
e i suoi comportamenti sono indenni
dalle astuzie del lupo e della volpe.

Anche il poeta può gradire un golpe
e malgrado il brusio dei quarantenni
conferma che l’amore ai settantenni
non chiede pentimenti né discolpe.

Chi lo volle nel caldo del suo nido
non può dolersi dell’incauto amore:
fu così dolce l’amoroso grido.

Tra il bene e il male, la voce del cuore
Va per il mondo come il vento infido,
più forte della gioia e del dolore.

8 agosto 1992