| Quei giorni a Fonsarda |
Venti storie inventate, quasi tutte vere |
| di Franco Melis |
A Fonsarda, una periferia immolata al dopoguerra palazzinaro, è sorto negli anni ’70 e ’80 un movimento che si è opposto con grande entusiasmo e impegno ai nefandi tentativi di cementificare gli spazi superstiti. L’autore, che ha prso parte a quella stagione, ha voluto illustrare la generosità dell’impegno collettivo che, al di là dei traguardi raggiunti, ha messo in discussione i costumi e la coscienza della piccola comunità.
| Una vita con rabbia |
| di Bonny Cambatzu |
È un racconto, dal contenuto fortemente autobiografico, con il quale l’autrice ha voluto far capire che, anche se si soffre, bisogna continuare ad amare e a lottare con generosità perché dietro ogni angolo c’è sempre un angelo per tutti.
| Al posto di... |
Quando l'integrazione passa per il piatto |
| di AA. VV. |
L’idea di questo libro di cucina (che non vuole essere un semplice ricettario), dove gusti e sapori lontani s’incontrano, è nata per valorizzare tradizioni e abitudini alimentari di Paesi diversi, per far conoscere, comprendere e rispettare le diverse culture identitarie, per favorire uno scambio reciproco.
| Tranquillo come una salma |
| di Emanuele Cioglia |
Titolo inquietante per un noir di ambientazione squisitamente cagliaritana. Una nuova avvincente avventura del commissario Libero Solinas, l’anarchico, asociale, misogino poliziotto che si muove in una Cagliari, funestata da assurdi delitti.
| Genere e rappresentanza nelle istituzioni politiche |
Materiali per una storia istituzionale delle donne |
| Il caso Sardegna |
| di Mariarosa Cardia e Silvia Benussi |
Questo volume è volto a definire il profilo della presenza femminile e maschile nelle istituzioni politiche in Sardegna, dal livello locale (Comuni e Province) al livello regionale, in un quadro comparativo con la situazione nazionale e internazionale, compreso l’ambito parlamentare.
| Salute e diritti nella prospettiva di genere |
| di Paola Piras e Flavia Franconi |
Le donne, il loro mondo, la loro vita e la loro salute sono veri “indicatori” di una società nel suo complesso e, viceversa, le disuguaglianze: economiche, sociali e culturali.
| Essere poveri, sentirsi poveri |
Le dimensioni della povertà in Sardegna |
| di Aide Esu |
Negli ultimi otto anni le rilevazioni ISTAT sulla povertà segnalano una progressione del numero delle famiglie e degli individui che incontrano difficoltà economiche. La lettura dei dati statistici sulla povertà in Sardegna è la spia di ...
| Il tralcio staccato |
Storia minima di uan vita qualunque |
| di Albino Agus |
Questo volume è il racconto di una vita, o meglio, un insieme di fatti, immagini, riflessioni, briciole di antropologia, schegge di storia, spaccati di costume, raccontati con il tono del ricordo e un filo di fantasia. Ne emerge una Sardegna d’altri tempi, ...
| A pitzus de unu pistilloni |
L'estate del geco |
| di Chiara Teresa Perra |
Il geco di cui si parla non è l'animale a quattro zampe dall'aspetto biancastro che cammina sui muri, che si nutre di animali notturni, che incute paura per il suo aspetto poco piacevole. E' una via di mezzo tra una bestia e un uomo che nella storia sarà chiamato...
| Macomer |
I pionieri dell'industria in Sardegna |
| di Domenico Falchi |
Tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, in Sardegna la tradizionale società agropastorale subì una profonda trasformazione economica. Elementi trainanti di questa rivoluzione industriale furono l'industria casearia e l'industria tessile.
Macomer, capoluogo del Marghine, fu l'epicentro ...
| Memorie di Sardegna |
Gli animali nella tradizione popolare |
| di Francesca Murranca |
L’autrice ci conduce alla scoperta di riti magici, superstizioni, feste, lavori, simboli e metafore in cui si riflettono i legami tra l’uomo e gli animali in Sardegna. Ed ecco emergere, tra un susseguirsi di storie e storielle, filastrocche, proverbi e semplici modi di dire, in diversi dialetti sardi, ricordi dei tempi passati, talvolta nella descrizione di creature malefiche come ...
| Oltre il silenzio delle armi |
L'agente arancio e le conseguenze della guerra in Viet Nam |
| di Sandra Scagliotti e Nicola Mocci |
Il Viêt Nam è oggi un grande paese, con ottanta milioni di abitanti, che vive in pace, ma il cui sviluppo è ancora ostacolato dalle conseguenze dell’agente arancio, il defogliante a base di diossina sparso in maniera massiccia sul Viêt Nam meridionale durante la guerra americana che in violazione delle convenzioni umanitarie, fu la prima guerra chimica della storia ad essere mediatizzata.









