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	<title>AIPSA Edizioni &#187; Riquadri</title>
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	<description>Casa Editrice</description>
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		<title>Cagliari, 1943</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 10:09:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Box Libro del mese]]></category>
		<category><![CDATA[Le Collane]]></category>
		<category><![CDATA[Riquadri]]></category>

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		<description><![CDATA[Cagliari, 1943 La guerra dentro casa Racconti e percorsi teatrali. La memoria attraverso gli occhi e le voci dei bambini<a href="http://www.aipsa.com/le-collane/cagliari-1943.htm" class="searchmore">Leggi il resto...</a><div class="clr"></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><img class="alignleft size-full wp-image-1916" title="Cagliari, 1943 (grande)" src="http://www.aipsa.com/archivio/2013/05/cagliari-1943-g.jpg" alt="" width="176" height="229" />Cagliari, 1943</h2>
<h3>La guerra dentro casa</h3>
<h4>Racconti e percorsi teatrali. La memoria attraverso gli occhi e le voci dei bambini del ’43</h4>
<p style="text-align: justify;">Autore: Pierpaolo Piludu (a cura di)<br />
Anno: 2013<br />
Pagine: 248<br />
ISBN: 978-88-95692-81-4<br />
Prezzo: € 20,00<br />
Note: Illustrazioni (b/n e a colori), Fotografie (b/n e a colori).</p>
<h2><span style="color: #ffffff;">#</span></h2>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Altre Note</span></h3>
<ul>
<li>Il volume contiene un racconto di Maria Giacobbe e interventi di Giulio Angioni e Marco Mostallino</li>
<li>Illustrazioni di Sabrina Anna Piras</li>
<li>Contributi fotografici: Archivio fotografico di Giovanni Lostia; foto di scena di Tonino Pisu; Caterina Pilloni</li>
</ul>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Il libro</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Il libro conclude una ricerca iniziata sette anni fa da Pierpaolo Piludu e  Cada Die Teatro in collaborazione con la cattedra di antropologia culturale dell&#8217;università di Cagliari e con l&#8217;ISRE di Nuoro sui testimoni dei bombardamenti.<br />
Nel libro trovano spazio, oltre a numerose testimonianze di bambini del &#8217;43 che hanno visto la città sbriciolarsi sotto le bombe, due testi teatrali sullo stesso argomento di Pierpaolo Piludu  portati in scena in questi anni un gran numero di volte, due interventi di Giulio Angioni e Marco Mostallino e il racconto “A Cagliari con Glenn Miller” di Maria Giacobbe. A completare il libro, un archivio fotografico con immagini di Cagliari del 1943 di Giovanni Lostia e foto di scena di Tonino Pisu.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Indice</span></h3>
<p><span style="color: #008000;"><strong>[    7]</strong></span> QUANDO OGNI SPERANZA SEMBRAVA ORMAI PERDUTA <em>di Massimo Zedda</em><br />
<span style="color: #008000;"><strong>[  11]</strong></span> LA GUERRA, IL TEATRO, L’IMPORTANZA DEL RACCONTARE <em>di Pierpaolo Piludu</em><br />
<span style="color: #008000;"><strong>[  15]</strong></span> BOMBE, SFOLLAMENTO E FAME DI CAMPAGNA <em>di Giulio Angioni </em><br />
<span style="color: #008000;"><strong>[  19]</strong></span> DEMONI E ANGELI DA SU XELU PRENU <em>di Marco Mostallino</em><br />
<span style="color: #008000;"><strong>[  27]</strong></span> ARCHIVIO FOTOGRAFICO<br />
<span style="color: #008000;"><strong>[  65]</strong></span><strong> </strong> LA MEMORIA ATTRAVERSO GLI OCCHI E LE VOCI DEI BAMBINI DEL ’43 <em>I racconti </em><br />
<span style="color: #008000;"><strong>[  67]</strong></span> CASTELLO<br />
<span style="color: #008000;"><strong>[  75]</strong></span> VILLANOVA<br />
<span style="color: #008000;"><strong>[  95]</strong></span> MARINA<br />
<span style="color: #008000;"><strong>[115]</strong></span> STAMPACE<br />
<span style="color: #008000;"><strong>[155]</strong></span> SAN BENEDETTO<br />
<span style="color: #008000;"><strong>[165]</strong></span> SANT’AVENDRACE-SANTA GILLA-LA PLAJA-ELMAS<br />
<span style="color: #008000;"><strong>[175]</strong></span> PIRRI MONSERRATO<br />
<span style="color: #008000;"><strong>[181]</strong></span> FAMIGLIA PUDDU <em>Un racconto di Pierpaolo Piludu </em><br />
<span style="color: #008000;"><strong>[199]</strong></span> A CAGLIARI CON GLENN MILLER <em>Un racconto di Maria Giacobbe</em><br />
<span style="color: #008000;"><strong>[211]</strong></span> LA GUERRA DENTRO CASA <em>Testo teatrale di Pierpaolo Piludu</em></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Dal libro</span></h3>
<p style="text-align: justify;">“Ma questa storia di Cagliari bombardata, è tutta inventata, vero?” Molti studenti, in questi anni, mi hanno rivolto questa domanda, a conclusione di uno spettacolo dove raccontavo la storia di un bambino down che il 26 febbraio del 1943 moriva sotto le bombe.</p>
<p style="text-align: justify;">Le testimonianze dei bambini del &#8217;43 offrono una risposta. Le loro voci e i loro volti contribuiscono a mantenere viva la memoria e a fare capire come si vive con “la guerra dentro casa”. Sono ricordi toccanti di bambini e ragazzi che sono stati capaci di resistere alla distruzione e alla fame e che sono riusciti con testardaggine a fare rinascere la città. Sono convinto che se conoscessimo anche solo un breve frammento della vita di un qualsiasi essere umano coinvolto in guerre vicine o lontane, non potremmo più sentir parlare con indifferenza di ‘effetti collaterali’; non potremmo continuare a mangiare come se niente fosse di fronte a una tv che snocciola freddi numeri di bollettini di guerra&#8230;” (Piepaolo Piludu)</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Cagliari, 1943. </em><em>La guerra dentro casa</em> è una testimonianza viva a 70 anni dai bombardamenti del 17 febbraio, 26 febbraio, 28 febbraio, 31 marzo, 13 maggio. Sono le storie dei bambini del ’43 che in via Baylle o in via Azuni correvano verso il rifugio più vicino mentre le bombe cadevano sulle loro case.</p>
<p><em>Curri piciocheddu curri no ti frimisti</em><br />
<em>ajò spostarì! bogadì de ingunis</em><br />
<em>movidì de pressi curri piciocheddu</em><br />
<em>funt ghetendi is bombas a casteddu!</em><br />
(Casteddu ’43 &#8211; Dr. Drer &amp; Crc Posse)</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Le voci</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Dopo il bombardamento del 13 maggio a Castello le macerie arrivavano fino all’ultimo piano. Sono crollati parecchi palazzi, anche il palazzo dove abitavamo noi è stato distrutto; è rimasto solo l’arco della cucina e su fuxili. Tutto l’altro era sparito.  Con le macerie portavano via tutto, mobili, tutto quello che c’era. Non ci è rimasto nulla, infatti noi siamo rimasti senza vestiti, senza niente&#8230; così come Dio ci ha creato: in poche parole, quello che avevamo addosso e basta. Dormivamo nel cemento.</p>
<p>Le guerre sono bestiali, sono troppo bestiali!</p>
<p style="text-align: justify;">… Siamo andati nelle grotte, quelle che stanno sulla sinistra per salire su a Buoncammino: sono anche quelle delle grotte enormi, sotto una ventina di metri di roccia. La mattina saremmo dovuti andare a casa per prendere le provviste. Verso le undici però, eravamo ancora lì, e abbiamo sentito il rumore degli aerei&#8230; tanti&#8230; tantissimi aerei! Sono arrivate cinque ondate di aerei che hanno praticamente oscurato tutto. Il cielo era completamente coperto, non si vedeva il sole! Hanno cominciato a bombardare dalle undici del mattino e hanno continuato sino alle cinque del pomeriggio: il giorno hanno distrutto Cagliari. Le vittime non sono state tante, perché la cittadinanza era già via, era sfollata, però hanno distrutto la città. Cagliari è stata praticamente rasa al suolo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>… </strong>Siamo usciti fuori… “Dove si va?” Non avevamo… non avevamo vestiti, non avevamo niente… solo un maglione, un paio di pantaloni e scarpe… scarpe per modo di dire&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Eravamo ‘nudi e crudi’. Non avevamo niente addosso: abbiamo perso lenzuola, soldi, tutto, tutto, tutto. Non sapevo dove si andava, pensavamo di morire di fame. C’erano altri miei fratelli più piccoli: la più piccola aveva un anno, voleva il latte. E dove lo trovavi? Dove si poteva trovare il latte? Siamo rimasti un anno senza vedere un panino, perché allora era tutto tesserato. E si andava in cerca di questi aiuti americani: pappine e tutto il resto. La domenica mio padre comprava del formaggio, ed era un pasto prelibato! Si aspettava la domenica per mangiare questo pezzettino di formaggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>… </strong>Appena è cessato l’allarme, siccome anche il mio amico era ferito, gli era caduta una pietra in testa, siamo andati all’Ospedale Militare per farci medicare. Come siamo arrivati, all’ingresso, sulle scalette della chiesa, sulla destra, una visione terribile! C’erano in fila una decina di morti, uno dietro l’altro. Siamo entrati dentro: c’era un grande andito con barelle a sinistra e barelle a destra. Tanti feriti, altri morti. C’era un uomo che conoscevo, lavorava in un panificio; sembrava un colabrodo, era tutto bucherellato…</p>
<p style="text-align: justify;">… Il 17 febbraio, prima del grande bombardamento del 28, a Santa Restituta durante lo spezzonamento c’è stata una tragedia immane: mi pare che non c’è stato neanche il segnale d’allarme; ci sono stati immediatamente qualche tiro di contraerea e poi subito sono caduti gli spezzoni, che sono delle cose terrificanti. Per certi versi gli spezzoni sono peggio della bombe: cadono e partono così, a raggiera, ad altezza d’uomo; scheggioni spaventosi e <em>boccinti a tottusu</em>! C’è stata una carneficina vera e propria…<strong> </strong></p>
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		<title>La lunga guerra</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 17:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Collane]]></category>
		<category><![CDATA[Riquadri]]></category>

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		<description><![CDATA[La lunga guerra Autore: Giuseppe Dodero Anno: 2013 Pagine: 184 ISBN: 978-88-95692-77-7 Prezzo: € 13,00 Note: Formato 13&#215;21 &#8211; Disponibile<a href="http://www.aipsa.com/le-collane/la-lunga-guerra.htm" class="searchmore">Leggi il resto...</a><div class="clr"></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><img class="alignleft size-full wp-image-1897" title="La lunga Guerra (g)" src="http://www.aipsa.com/archivio/2013/03/la-lunga-guerra-g.jpg" alt="" width="176" height="270" />La lunga guerra</h2>
<p style="text-align: justify;">Autore: <a href="http://www.aipsa.com/schede-autori/giuseppe-dodero.htm">Giuseppe Dodero</a><br />
Anno: 2013<br />
Pagine: 184<br />
ISBN: 978-88-95692-77-7<br />
Prezzo: € 13,00<br />
Note: Formato 13&#215;21 &#8211; Disponibile da aprile 2013</p>
<h2><span style="color: #ffffff;">#</span></h2>
<h2><span style="color: #ffffff;">#</span></h2>
<h2><span style="color: #ffffff;">#</span></h2>
<h2><span style="color: #ffffff;">#</span></h2>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Prefazione</span></h3>
<p style="text-align: justify;">La distinzione tra il romanzo e il racconto è un’esercitazione scolastica che appassiona, talvolta, i cultori della critica letteraria e, forse un po’ meno, i cultori delle buone letture. Credo che tutti concordino nell’escludere la dimensione, cioè il numero delle pagine, quale elemento fondamentale di valutazione qualitativa e di caratterizzazione culturale delle due espressioni narrative. Non paiono caratterizzanti neppure la complessità delle vicende narrate, il numero dei personaggi e lo sviluppo temporale.</p>
<p style="text-align: justify;">È verosimile che nel romanzo, in conformità al suo modello originario, si possano specificare, più che nel racconto, dettagli narrativi, aspetti ambientali, osservazioni psicologiche e rapporti sociali con una maggiore disponibilità, la cui ampiezza determina la dimensione stessa della narrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il racconto realizza l’impegno (peraltro non sempre raggiungibile) di un identico risultato, con un linguaggio e una forma espressiva che, con la densità e la brevità, ne caratterizzano la singolarità rispetto alle altre forme letterarie. A entrambe le forme narrative si può attribuire, non necessariamente, l’appartenenza a uno dei cosidetti “generi letterari”: dal sentimentale al giallo, dallo storico all’epistolare. Il romanzo si caratterizza, generalmente, per la complessità della vicenda narrata o per il coinvolgimento di più elementi di una famiglia, di una società, di un’istituzione pubblica o privata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il racconto si riferisce, generalmente, a un ambito più ristretto, fino allo svolgimento di vicende individuali. Al racconto, del resto, è stata attribuita una struttura narrativa ispiratrice del romanzo e di altre forme letterarie e artistiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tentativo di ricondurre le due forme espressive entro schematismi, in ogni caso arbitrari e poco definibili, ha prodotto l’individuazione di romanzi brevi e racconti lunghi, quali forme intermedie, non necessariamente e non facilmente condivisibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Quale delle due espressioni narrative abbia diritto al titolo di manifestazione artistica letteraria è un quesito inutile ed è materia di una insoluta aporìa. Accade, invece, che le due forme trasmigrino e si confondano, secondo la fantasia degli autori, dimostrando l’improponibilità del dilemma. Basta ricordare il <em>Decamerone </em>medioevale, i racconti “a cornice” e le più recenti opere di Joyce e di Svevo, che aprono (con tecniche narrative diverse) il modernismo letterario. Un’interpretazione più attuale sono le <em>short stories </em>dei diversi generi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha scritto Federico Pellizzi (2005): “<em>Il racconto come </em>genere<em> è stato a lungo trascurato dalla critica e dalla teoria. Dopo alcuni interventi classici (Poe, Matthews)</em><em> </em><em>e qualche lucida incursione formalista (Ejchenbaum),<sup> </sup>bisogna aspettare gli anni Sessanta del Novecento perché ritorni vivo l’interesse teorico e critico per il racconto breve.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Accade pure che i racconti, brevi o lunghi, siano considerati, sbrigativamente, una sintesi di romanzi o, nel peggiore dei casi, un riassunto scolastico di essi. Le raccolte di racconti, a loro volta, sarebbero considerate un espediente editoriale (o commerciale) per dare spessore a composizioni letterarie eterogenee e ridotte. Altre volte tali raccolte costituiscono l’organica sequela di capitoli, apparentemente autonomi, di un’unica narrazione, prossima al romanzo.</p>
<p style="text-align: justify;">La presente raccolta, con un titolo comune, non ha questa caratteristica e i singoli racconti godono della più completa autonomia formale e concettuale. Essi, quindi, sono disomogenei e non vi è continuità narrativa tra di loro. Tuttavia, hanno la pretesa di dare una risposta (o una interpretazione, sia pure limitata e arbitraria) all’idea secondo la quale, nel susseguirsi delle vicende particolari della vita quotidiana, esistono i segnali &#8211; più o meno palesi &#8211; della persistenza delle singole guerre, apparentemente intervallate da periodi di pace. Senza che ce ne rendiamo conto, e senza il conforto dell’ufficialità e della memoria storica, viviamo, inconsapevolmente, in un’unica “lunga guerra”, nel corso della quale si avvicendano episodi il cui diverso livello di pericolosità (o di conflittualità o di disagio) simula una apparente discontinuità e indipendenza di ogni conflitto. Gli effetti negativi, grandi o piccoli, sociali o individuali, di ognuno di essi si protraggono, si sovrappongono fino all’insorgere del conflitto successivo, come se l’umanità non tollerasse quello stato intermedio definito “pace”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il diverso punto di osservazione di ognuno di tali effetti consente di vedere dettagli diversi, non sempre ci permette di riconoscerne la provenienza e di ipotizzarne gli sviluppi. Infatti, chi descrive la cronaca riesce con difficoltà a riconoscere la storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Perciò, forse, non ci accorgiamo che ogni guerra assicura la continuità delle nostre generazioni, collega tra loro gli episodi della nostra vita, diventa il tramite del linguaggio, della cultura, della memoria personale e collettiva.</p>
<p style="text-align: right;">Giuseppe Dodero</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">L’indice</span></h3>
<p>Prefazione &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. 7</p>
<p>LA LUNGA GUERRA</p>
<p>La fortuna delle parole &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; 11</p>
<p>Gli spettacoli della Storia &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; 33</p>
<p>I sardi col fiore in bocca &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. 61</p>
<p>L’uomo che contava le monete &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. 69</p>
<p>Una gomma nel posto sbagliato &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; 79</p>
<p>Vogliamo la guerra &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. 91</p>
<p>Natale di guerra in Castello &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; 99</p>
<p>Nudo alla meta &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; 113</p>
<p>Giacinto &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; 131</p>
<p>Stride al taglio  &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. 147</p>
<p>L’ultimo giorno di scuola &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; 165</p>
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		<title>Cagliari dei miei ottant’anni (1930-2010)</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Riquadri]]></category>

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		<description><![CDATA[Cagliari dei miei ottant’anni (1930-2010) Autore: Gian Paolo Caredda Anno: 2012 Pagine: 142 ISBN: 978-88-95692-57-9 Prezzo: € 13,00 Note: Il<a href="http://www.aipsa.com/le-collane/cagliari-dei-miei-ottant-anni-1930-2010.htm" class="searchmore">Leggi il resto...</a><div class="clr"></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><img class="alignleft size-full wp-image-1775" title="Cagliari dei miei ottant’anni (1930-2010)" src="http://www.aipsa.com/archivio/2012/01/cagliari-dei-miei-ottantanni-g.jpg" alt="" width="176" height="279" />Cagliari dei miei ottant’anni (1930-2010)</h2>
<p>Autore: <a href="http://www.aipsa.com/schede-autori/gian-paolo-caredda.htm">Gian Paolo Caredda</a><br />
Anno: 2012<br />
Pagine: 142<br />
ISBN: 978-88-95692-57-9<br />
Prezzo: € 13,00<br />
Note: Il libro contiene 30 fotografie d’epoca in b/n</p>
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<h2><span style="color: #ffffff;">#</span></h2>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Il libro</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Gian Paolo Caredda scrive ancora della sua Cagliari e questa volta si affida interamente al filo della memoria, rifacendosi ai tanti ricordi personali, raffrontandoli con l’attualità, con le manifestazioni della vita di oggigiorno, con i comportamenti della società all’alba del ventunesimo secolo. Sono i suoi ottant’anni chiamati a testimoniare la storia recente della città. Meno di un secolo, eppure, quanto profondi sono stati i cambiamenti!  Nella scuola, nella sanità, nei trasporti, nell’architettura, nell’organizzazione amministrativa, ma, in particolare negli usi e nei costumi, nel modo di vivere e nei rapporti umani.<br />
Scritto senza enfasi, con uno stile scarno, volutamente non da romanzo, il libro si presenta come un’antologia di notarelle di cronaca, quasi appunti a futura memoria per i figli più giovani di questa città.</p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Indice del Libro</span></h3>
<ul>
<li>Premessa</li>
<li>Il Novecento cagliaritano</li>
<li>Spettacoli e altri svaghi</li>
<li>Dai tram ai bus al metrò</li>
<li>Alti e bassi della demografia</li>
<li>Dalle botteghe ai centri commerciali</li>
<li>Dai sentieri alle strade e alle piazze</li>
<li>Come eravamo</li>
<li>Fiocco rosa o celeste</li>
<li>Si diventa grandi</li>
<li>Momenti della vita</li>
<li>Da scolari a studenti</li>
<li>Quando non lo impone un dogma</li>
<li>Dalle sanguisughe agli antibiotici</li>
<li>Non è vero ma ci credo</li>
<li>I modi di dire</li>
<li>I soprannomi</li>
<li>Le leggende</li>
</ul>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Un piccolo assaggio del libro</span></h3>
<p><span style="color: #339966;"><strong>- <a title="Il Novecento cagliaritano" href="http://www.aipsa.com/le-collane/cagliari-dei-miei-ottant-anni-1930-2010.htm/2">Il Novecento cagliaritano &#8230;</a> </strong></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Quei giorni a Fonsarda</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 19:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Collane]]></category>
		<category><![CDATA[Riquadri]]></category>

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		<description><![CDATA[Quei giorni a Fonsarda Venti storie inventate, forse tutte vere Autore: Franco Melis Anno: 2009 Pagine: 240 ISBN: 88-87636- 24-1<a href="http://www.aipsa.com/le-collane/quei-giorni-a-fonsarda.htm" class="searchmore">Leggi il resto...</a><div class="clr"></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><img class="alignleft size-full wp-image-1029" title="Quei giorni a Fonsarda" src="http://www.aipsa.com/archivio/2010/10/quei-giorni-a-fonsarda-g.jpg" alt="Quei giorni a Fonsarda" width="176" height="276" />Quei giorni a Fonsarda</h2>
<h3>Venti storie inventate, forse tutte vere</h3>
<p>Autore: <a href="http://www.aipsa.com/schede-autori/franco-melis.htm">Franco Melis</a><br />
Anno: 2009<br />
Pagine: 240<br />
ISBN: 88-87636- 24-1<br />
Prezzo: € 12,00<br />
Note: nd</p>
<p style="text-align: justify;">A Fonsarda, una periferia immolata al dopoguerra palazzinaro, è sorto negli anni ’70 e ’80 un movimento che si è opposto con grande entusiasmo e impegno ai nefandi tentativi di cementificare gli spazi superstiti. L’autore, che ha prso parte a quella stagione, ha voluto illustrare la generosità dell’impegno collettivo che, al di là dei traguardi raggiunti, ha messo in discussione i costumi e la coscienza della piccola comunità. Con questo intento, ha preferito affidarsi, anziché alla rivisitazione degli avvenimenti, alla forza del vissuto raccontando le vicende e le passioni dei protagonisti, lasciando sullo sfondo i contenuti delle contese con le istituzioni, ma facendo emergere in tutta la loro vivezza le caratteristiche dei luoghi e la qualità dei rapporti umani.</p>
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		<title>Ritratti di città</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 19:09:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Collane]]></category>
		<category><![CDATA[Riquadri]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritratti di città Spigolature cagliaritane Autore: Gian Paolo Caredda Anno: 2008 Pagine: 208 ISBN: 978-88-95692-05-0 Prezzo: € 15,00 Note: nd<a href="http://www.aipsa.com/le-collane/ritratti-di-citta.htm" class="searchmore">Leggi il resto...</a><div class="clr"></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><img class="alignleft size-full wp-image-1022" title="Ritratti di città" src="http://www.aipsa.com/archivio/2010/10/ritratti-di-citta-g.jpg" alt="Ritratti di città" width="176" height="249" />Ritratti di città</h2>
<h3>Spigolature cagliaritane</h3>
<p>Autore: <a href="http://www.aipsa.com/schede-autori/gian-paolo-caredda.htm">Gian Paolo Caredda </a><br />
Anno: 2008<br />
Pagine: 208<br />
ISBN: 978-88-95692-05-0<br />
Prezzo: € 15,00<br />
Note: nd</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe riduttivo limitare il discorso a ciò che fa parte dei ricordi. Fra le memorie, infatti, possono rientrare anche quelle che sono frutto di note ed appunti raccolti nel corso di tanti anni e possono essere raccontati a beneficio di qualche lettore dotato di pazienza e buona volontà. Questa precisazione appare indispensabile per chiarire che gli argomenti affondano talvolta le radici in squarci di vita vissuta e, in altri casi, derivano da ricerche effettuate nel corso di una lunga attività giornalistica. A cui si sono aggiunti ulteriori approfondimenti e letture di storia e cultura locale. Ovviamente, il collante è sempre la città di Cagliari, i suoi monumenti e le sue opere d&#8217;arte, che in qualche caso sono scomparsi ed in altri casi corrono lo stesso rischio; i progressi ed i mutamenti della società; i personaggi illustri che hanno lasciato la loro impronta e alcuni sconosciuti i quali, comunque, attraverso i loro comportamenti e la loro attività offrono uno spaccato della vita cittadina.</p>
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		<title>Le strade di Cagliari</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Oct 2006 19:01:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Riquadri]]></category>

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		<description><![CDATA[Le strade di Cagliari Autore: Gian Paolo Caredda Anno: 2006 Pagine: 400 ISBN: 88-87636-81-8 Prezzo: € 18,00 Note: In esaurimento<a href="http://www.aipsa.com/le-collane/le-strade-di-cagliari.htm" class="searchmore">Leggi il resto...</a><div class="clr"></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><img class="alignleft size-full wp-image-1010" title="Le strade di Cagliari" src="http://www.aipsa.com/archivio/2010/10/le-strade-di-cagliari-g.jpg" alt="Le strade di Cagliari" width="176" height="249" />Le strade di Cagliari</h2>
<p>Autore: <a href="http://www.aipsa.com/schede-autori/gian-paolo-caredda.htm">Gian Paolo Caredda </a><br />
Anno: 2006<br />
Pagine: 400<br />
ISBN: 88-87636-81-8<br />
Prezzo: € 18,00<br />
Note: In esaurimento</p>
<p style="text-align: justify;">La storia, le notizie, gli uomini, i commerci… Una &#8220;guida&#8221; alle strade della città di Cagliari, mai uguali e pur sempre identiche, attraverso lo sguardo colto e attento di chi le ha percorse infaticabilmente attraversando due secoli e due millenni. Una lunga passeggiata, accompagnati dall&#8217;Autore, per le vie note e meno note della città di Cagliari.  Aggiornata al dicembre 2005.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.aipsa.com/archivio/2006/10/rs_strade_di_Cagliari_UnioneSarda.pdf" target="_blank">Recensione dall&#8217;Unione Sarda del 2 giugno 2007</a></p>
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		<title>Bonaria</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Oct 2006 18:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Collane]]></category>
		<category><![CDATA[Riquadri]]></category>

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		<description><![CDATA[Bonaria Il resto del mondo era un posto sbagliato Autore: Franco Melis Anno: 2006 Pagine: 280 ISBN: 88-87636-77-X Prezzo: €<a href="http://www.aipsa.com/le-collane/bonaria.htm" class="searchmore">Leggi il resto...</a><div class="clr"></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><img class="alignleft size-full wp-image-982" title="Bonaria" src="http://www.aipsa.com/archivio/2010/10/bonaria-g.jpg" alt="Bonaria" width="176" height="300" />Bonaria</h2>
<h3>Il resto del mondo era un posto sbagliato</h3>
<p>Autore: <a href="http://www.aipsa.com/schede-autori/franco-melis.htm">Franco Melis </a><br />
Anno: 2006<br />
Pagine: 280<br />
ISBN: 88-87636-77-X<br />
Prezzo: € 11,00<br />
Note: In esaurimento</p>
<p style="text-align: justify;">Per parlare di Bonaria, per mostrare cos&#8217;era e com&#8217;era negli anni tra il fascismo e il dopoguerra, l&#8217;autore, che lì è nato e cresciuto, ha recuperato il patrimonio di memorie (e leggende) del quartiere. Una miriade di storie private (che in fondo erano pubbliche) dalle quali sono scaturiti venti racconti che narrano di giochi e di avventure, di amori e stravaganze, di angosce e speranze.<br />
Alla fine respirerà a piani polmoni l&#8217;aria buona di una fraterna periferia dove la semplicità del vivere e la mandronia di dentro liberavano dalla fatica di pensare.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Recensioni</span></p>
<p style="text-align: justify;">maggio 2006 &#8211; <a href="http://www.aipsa.com/archivio/2006/10/rs_bonaria_UnioneSarda.pdf" target="_blank">L&#8217;Unione Sarda</a><br />
luglio 2006 &#8211; <a href="http://www.aipsa.com/archivio/2006/10/rs_bonaria_Leonardo.pdf" target="_blank">Leonardo n. 3</a><br />
agosto 2006 &#8211; <a href="http://www.aipsa.com/archivio/2006/10/rs_bonaria_Penombra.pdf" target="_blank">Penombra</a><br />
settembre 2006 &#8211; <a href="http://www.aipsa.com/archivio/2006/10/rs_bonaria_IlLabirinto.pdf" target="_blank">Il Labirinto</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Quirino Irde stratega</title>
		<link>http://www.aipsa.com/le-collane/quirino-irde-stratega.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2005 18:44:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Collane]]></category>
		<category><![CDATA[Riquadri]]></category>

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		<description><![CDATA[Quirino Irde stratega Autore: Ignazio Lecca Anno: 2005 Pagine: 224 ISBN: 88-87636-69-9 Prezzo: € 11,00 Note: nd Quirino Irde percorre<a href="http://www.aipsa.com/le-collane/quirino-irde-stratega.htm" class="searchmore">Leggi il resto...</a><div class="clr"></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.aipsa.com/archivio/2010/10/quirino-irde-stratega-g.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-970" title="Quirino Irde stratega" src="http://www.aipsa.com/archivio/2010/10/quirino-irde-stratega-g.jpg" alt="Quirino Irde stratega" width="176" height="287" /></a>Quirino Irde stratega</h2>
<p>Autore: <a href="http://www.aipsa.com/schede-autori/ignazio-lecca.htm">Ignazio Lecca </a><br />
Anno: 2005<br />
Pagine: 224<br />
ISBN: 88-87636-69-9<br />
Prezzo: € 11,00<br />
Note: nd</p>
<p style="text-align: justify;">Quirino Irde percorre la città ascoltandone gli abitanti e risolvendone i problemi con la sua proverbiale perspicacia ed intuizione. La sua fama si incrina quando due delle sue strategie si rivelano errate. La sua identità entra in crisi, escluso dalle attenzioni dei suoi amati cagliaritani. Allestisce allora un processo con il quale, tra beffa e grande affetto, dimostra ai suoi concittadini che la verità ha sempre molte facce, e l&#8217;oggettività non è mai tale. &#8220;Certezza&#8221; e &#8220;verità assoluta&#8221; non sono mai tali.</p>
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		<title>Cagliaritanità</title>
		<link>http://www.aipsa.com/le-collane/cagliaritanita.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2005 18:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Collane]]></category>
		<category><![CDATA[Riquadri]]></category>

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		<description><![CDATA[Cagliaritanità Autore: Gian Paolo Caredda Anno: 2005 Pagine: 184 ISBN: 88-87636-70-2 Prezzo: € 16,00 Note: Esaurito Cagliaritanità. Sembra uno scioglilingua<a href="http://www.aipsa.com/le-collane/cagliaritanita.htm" class="searchmore">Leggi il resto...</a><div class="clr"></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.aipsa.com/archivio/2010/10/cagliaritanita-g.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-960" title="Cagliaritanità" src="http://www.aipsa.com/archivio/2010/10/cagliaritanita-g.jpg" alt="Cagliaritanità" width="176" height="260" /></a>Cagliaritanità</h2>
<p>Autore: <a href="http://www.aipsa.com/schede-autori/gian-paolo-caredda.htm">Gian Paolo Caredda </a><br />
Anno: 2005<br />
Pagine: 184<br />
ISBN: 88-87636-70-2<br />
Prezzo: € 16,00<br />
Note: Esaurito</p>
<p style="text-align: justify;">Cagliaritanità. Sembra uno scioglilingua o, quanto meno, l&#8217;incespicare di un balbuziente. Poco alla volta, però, acquista un suono armonioso e si riesce a comprenderne il profondo significato. Quello di essere cagliaritano per origine e per sentimenti, e sentirlo profondamente nell&#8217;indole, nel pensiero, nella cultura e nella civiltà.</p>
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		<title>Cagliari al cinema vol. 3</title>
		<link>http://www.aipsa.com/le-collane/cagliari-al-cinema-vol-3.htm</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Oct 2004 18:36:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Collane]]></category>
		<category><![CDATA[Riquadri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aipsa.com/?p=950</guid>
		<description><![CDATA[Cagliari al cinema vol. 3 Il Novecento, secolo del cinema. Storie, divi, registi di ieri e di oggi Autore: Giuseppe<a href="http://www.aipsa.com/le-collane/cagliari-al-cinema-vol-3.htm" class="searchmore">Leggi il resto...</a><div class="clr"></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.aipsa.com/archivio/2010/10/cagliari-al-cinema-vol-3-g.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-953" title="Cagliari al cinema vol. 3" src="http://www.aipsa.com/archivio/2010/10/cagliari-al-cinema-vol-3-g.jpg" alt="Cagliari al cinema vol. 3" width="176" height="180" /></a>Cagliari al cinema vol. 3</h2>
<h3>Il Novecento, secolo del cinema.<br />
Storie, divi, registi di ieri e di oggi</h3>
<p>Autore: <a href="http://www.aipsa.com/schede-autori/giuseppe-podda.htm">Giuseppe Podda </a><br />
Anno: 2004<br />
Pagine: 276<br />
ISBN: 88-87636-52-4<br />
Prezzo: € 20,00<br />
Note: nd</p>
<p style="text-align: justify;">Storie di cinema e storie di Cagliari: i locali, i personaggi, i divi, la guerra, la ricostruzione post-bellica, la contestazione giovanile e politica visti dal più attento e lucido &#8220;spettatore&#8221; cagliaritano del dopoguerra.</p>
]]></content:encoded>
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